Il mercato inglese si chiude con un colpo di scena: la trattativa Sensi-Leicester non si conclude

Il mercato inglese si chiude con un colpo di scena: la trattativa Sensi-Leicester non si conclude
Sensi (Instagram)

E mentre le lancette scandiscono l’arrivo della mezzanotte ora italiana, un tonfo sordo risuona nel mondo del calciomercato: il trasferimento di Stefano Sensi all’ultimo respiro non avrà luogo. L’epilogo di una trattativa che ha tenuto con il fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori è amaro: il centrocampista italiano, pilastro del Sassuolo di ieri e guerriero nerazzurro di oggi, non vestirà la maglia del Leicester.

Sensi, che aveva già impattato con la fredda aria britannica, sperimentando l’atmosfera ospitale delle strutture del Leicester, si è visto sfumare l’occasione di un trasloco “very British”. I dettagli, ah, i dettagli! Nelle maglie strette delle normative economiche imposte dalla Premier League, il patto tra le due società si è sciolto come neve al sole. Il nodo gordiano? La formula dell’accordo, un rebus che ha lasciato gli addetti ai lavori a bocca asciutta.

Le promesse erano chiare: i Foxes avrebbero sborsato 2,5 milioni di euro in caso di promozione in Premier League, competizione dalla quale attualmente osservano tutti dall’alto, in pole position per il salto di categoria. Ma le promesse sono come le bolle di sapone, a volte spariscono prima di posarsi al suolo.

Per Sensi una occasione solo sfiorata

Aggiungete a ciò un permesso di lavoro più elusivo di un fantasma e avrete il quadro completo di un’operazione che ha trovato troppe porte chiuse.

Come un’ombra minacciosa, il fair play finanziario ha allungato i suoi tentacoli, stringendo nel suo abbraccio le ambizioni del Leicester. In un paesaggio calcistico scosso dalle penalizzazioni e dai rischi corsi da colossi del pallone, la Football Association non ha lasciato spazio a interpretazioni: le regole sono regole e vanno rispettate.

La storia sembrava scritta: incontri, trattative, un viaggio oltremanica e il fremito delle visite mediche. Tutto iniziato a metà gennaio, quando i sogni di Sensi si coloravano d’azzurro cielo inglese. Poi le complicazioni, i nodi economici che hanno fatto traballare le certezze. Eppure, fino all’ultimo, un filo di speranza ha attraversato il cuore degli ottimisti, fino a spezzarsi, fragile, sotto il peso di una realtà intransigente.

Al suono funesto del gong di mezzanotte, il destino ha fatto la sua mossa, lasciando Sensi a contemplare ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Il calciomercato inglese chiude i battenti, e con esso si spegne la luce su un affare che avrebbe potuto cambiare il corso di una carriera. Ma nel calcio, come nella vita, non è finita finché non è finita. E chissà che il prossimo capitolo non riservi sorprese ancora più incredibili.