Spalletti loda Ausilio e Sabatini: “Lavoro splendido”

L'allenatore dell'Inter presenta i nuovi acquisti e aggiunge: "Borja Valero e Vecino li volevano tutti".

Luciano Spalletti

I tifosi dell’Inter – nonostante le due vittorie con avversarie ostiche come Fiorentina e Roma nelle prime 2 gare di campionato – sono rimasti un po’ con l’amaro in bocca per il mancato acquisto a effetto dell’ultimo minuto. È arrivato Karamoh e per carità sarà anche fortissimo, ma i nomi che circolavano precedentemente erano di altra caratura.

Luciano Spalletti, dal Premio Nereo Rocco, come riporta Premium Sport, ha però lodato il lavoro del direttore sportivo Piero Ausilio e del responsabile dell’area tecnica Walter Sabatini: "Sono due cinture nere del calciomercato, bisogna fidarsi di loro. Sono contento della rosa, composta da ragazzi eccezionali che non vedo l'ora di incontrare di nuovo. Sono soddisfatto del mercato semplicemente perché sono strafelice di allenare l'Inter. Quando ho parlato col presidente mi ha detto che la volontà di fare un grande mercato c'era, se qualcosa è andato storto rispetto ai piani, dispiace a tutti. I direttori, comunque, hanno fatto un lavoro splendido, mi hanno ascoltato".

Il tecnico dell’Inter gongola anche per gli acquisti di due ex Viola, nuovi titolari nel centrocampi meneghino: "Borja Valero e Vecino li volevano un po' tutti. Già l'anno scorso alla Roma eravamo stati vicini ai due. Sono calciatori che erano sul taccuino di tutti, io li ho levati perché li voglio avere con me. Sono forti e hanno dato un grande contributo alla Fiorentina, come spero facciano anche quest'anno all'Inter. Sarà un campionato duro e abbiamo bisogno di calciatori di questo livello".

Infine Spalletti ha presentato tutti i nuovi acquisti dell’Inter, Karamoh compreso: "Dopo aver visto i giocatori sul campo non lo so mica se Miranda e Skriniar sono meglio di Ranocchia e D'Ambrosio. Abbiamo anche Vanheusden che è un giovane di assoluta prospettiva, bisogna fidarsi. Karamoh? E' un ragazzino e dovrà fare esperienza da qualche parte, mentre Dalbert è più furbo e smaliziato, anche se pagherà qualcosa perché si trova in un calcio diverso rispetto a quello francese. Dopo un allenamento Karamoh mi ha chiesto se ci si allena sempre così e Dalbert gli ha risposto: 'Benvenuto nel calcio italiano'. Karamoh fa scatti di 80 metri che ti lasciano di stucco, ma deve crescere nella scelta quando si trova nell'uno contro uno col portiere".

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