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Se la Figc recepisse la convenzione di Cotonou, non ci sarebbero piý limiti sul tesseramento di extracominitari africani, caraibici e pacifici.

La storia del calcio ormai ha già assimilato le dichiarazioni in campagna elettorale di Carlo Tavecchio – fresco presidente della Figc – sugli extracomunitari e le banane.

 

La convenzione di Cotonou, accordo stilato tra gli stati di Africa, Caraibi e Pacifico con l'Unione Europea con l'intento di combattere la povertà di tali aree geografiche, potrebbe essere recepita proprio della Figc (dopo che lo ha già fatto la Federbasket e da alcune federazioni calcistiche europee, come quella olandese). Se così fosse, gli extracomunitari di 79 Paesi non risulterebbero più tali per le società di calcio, che potranno quindi tesserarne senza limiti di quantità.

 

E se la Figc rifiutasse? Si correrebbe il rischio che la convenzione venga imposta, come nel caso della sentenza Bosman del 1991.

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